I MOSCHETTIERI

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I reparti Moschettieri ebbero particolare sviluppo nella Francia, ove ne troviamo traccia sino al 1815. Nel 1600 Enrico IV creò il suo personale servizio d'onore con una compagnia di gentiluomini armati di carabina che furono detti carabinieri, e nel 1622 Luigi XIII, avendo armato tale reparto di moschetto, fece ad esso assumere la denominazione di Moschettieri della Guardia.
Questa compagnia fu soppressa nel 1646 e ricostituita nel 1657 da Luigi XIV, che nel 1664 formò una seconda compagnia di moschettieri. Si ebbero così due compagnie che si differenziavano l'una dall'altra dal colore delle bardature dei cavalli, grigi o bianchi. Ciascuna compagnia comprendeva duecentocinquanta uomini, ognuno dei quali doveva equipaggiarsi a proprie spese. Il re non dava che una casacca ed un moschetto. Una compagnia portava sulla bandiera il motto: Quo ruit, et lethum, l'altra portava il motto: Alterius Jovis altera tela.
Con Luigi XIV queste due compagnie funzionarono come da scuola militare per i giovani della nobiltà, tra i quali appare dal 1670 circa anche un giovane nobile piemontese Michele Angelo Borio.
Soppressi nel 1775, furono riorganizzati nel 1789. Ancora disciolti nel 1792, essi riapparvero nel 1814, ma furono definitivamente soppressi nel 1815.
Della compagnia dei Moschettieri grigi fece parte Charles de Batz de Castelmore d'Artagnan, alla cui figura si ispirò lo scrittore Alexandre Dumas per scrivere il suo capolavoro I tre moschettieri.

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