I vitigni atti a produrre vini per la distillazione non devono essere molto aromatici, perché caratterizzerebbero troppo l'acquavite, la cui qualità è più legata agli aromi della fermentazione che a quelli dell'uva.
Anche i vitigni a maturazione precoce non sono idonei, in quanto i loro vini arriverebbero alla distillazione con profumi modificati dalla maturazione, dando acquaviti neutre, piatte e non tipiche.
I vitigni ottimali sono di media precocità e danno vini con basso grado alcolico ed elevata acidità.
Le uve autorizzate a produrre vini per la distillazione sono state stabilite con un decreto del 1936 e sono: Folle blanche e jaune, Picpoul, Saint-Emilion, Colombard, Jurançon, Blanquette, Mauzac, Clairette, Mesliers e Baco.
Il Saint-Emilion, detto anche Ugni blanc, è attualmente il vitigno più diffuso; originario dell'Italia, corrisponde al Trebbiano, ed è anche dominante nel Cognac; interessanti qualitativamente e ancora diffusi sono soprattutto la Folle blanche, il Colombard e il Bacco. Alcuni "propriétaires" distillano e invecchiano separatamente queste varietà con risultati di grande interesse.
I Vitigni
Assieme alla morfologia del territorio, alla composizione del terreno ed al clima, i vitigni rappresentano un elemento fondamentale per la qualità dell'Armagnac.


